La sharing economy e l’analisi delle conversazioni online

Sharexpo è un percorso volto a individuare proposte e iniziative per la sperimentazione della sharing economy durante Expo 2015. Con la crescita della domanda che si verificherà durante i mesi dell’Esposizione, la Città e la Provincia di Milano diventeranno il contesto ideale per sperimentare i servizi proposti dalla sharing economy.

Il 2 luglio 2014 è stato presentato in conferenza stampa presso la Fondazione Eni Enrico Mattei il Documento d’Indirizzo per Sharexpo. Il post che segue è parte del documento di indirizzo e si focalizza sul contributo che la Social Network Analysis può offrire se applicata all’ascolto delle conversazioni online.

Il web 2.0 in generale ed i social network in particolare hanno reso la condivisione una vera e propria alternativa ai modelli economici tradizionali. La moltiplicata possibilità di contatto, offerta dai social media permette a questa nuova forma di economia di diffondersi rapidamente e su ampia scala. Risulta quindi naturale ricercare riscontro, all’interno delle conversazioni presenti sui canali digitali, degli argomenti maggiormente ripresi, degli influencer maggiormente considerati e dei diversi pubblici o community di riferimento.

Metodologia di indagine

L’analisi di alcuni articoli e ricerche del settore ha permesso di isolare 30 concetti di interesse che sono stati utilizzati come sonde per acquisire – dai social media – le discussioni di potenziale interesse, in lingua italiana, per gli obiettivi di indagine.

Il perimetro di analisi è dato dalle conversazioni su blog, forum, news online e dai principali social network raccolte dal 21 marzo al 20 giugno 2014.

Le metodologie utilizzate sono la statistica quantitativa classica per il social listening in generale e la Social Network Analysis per l’approfondimento sul canale Twitter.

I principali risultati

Per i concetti individuati si registrano 22.750 mention totali, con una reach potenziale di 73,3 milioni di utenti. Il canale social più rappresentato è Twitter con il 66% delle mention totali.

sharexpo dashboardI principali temi trattati che emergono dall’analisi sono per lo più legati al crowdfunding (startup, editoria, educazione) alla mobilità (bike/car sharing), alla ristorazione e all’ospitalità.

Le città più citate sono nell’ordine: Milano (per i temi relativi al co-working e mobilità), Bologna (per il RENAFestival e l’iniziativa Social Street), Firenze e Roma (per quanto riguarda i temi inerenti la mobilità).

 Twitter (che in questo caso copre il 66% delle conversazioni analizzate), più di altre piattaforme social, si caratterizza per un utilizzo piuttosto marcato degli hashtag che, con la loro forte capacità di sintesi e di evocazione sublimano i contenuti ad un livello di significatività superiore a conversazioni più verbose o ridondanti.

 Analizzando le co-presenze degli hashtag ne possiamo derivare una mappatura delle relazioni esistenti. La figura sottostante riporta i principali hashtag, che sono stati utilizzati per almeno 8 volte all’interno dei 4.851 tweet oggetto di indagine. In tutto 687 hashtag unici.

Ogni hashtag è rappresentato con un punto (nodo) di diametro proporzionale alla frequenza di utilizzo. Due nodi (hashtag) sono collegati tra di loro se gli hastag sono presenti nello stesso tweet. Utilizzando opportuni algoritmi di community-detection, è possibile evidenziare dove le relazioni sono più reciproche e frequenti con diversi colori.

 La co-presenza di hashtag più ricorrente è l’abbinata crowdfunding-startup, collegate a Kendoo (piattaforma di crowdfunding), InnoVits (cultura imprenditoriale e sostegno per neo-imprenditori) e al Politecnico di Milano (con i suoi programmi dedicati alle startup).

Concentrando l’attenzione sull’analisi delle relazioni tra gli utenti si possono sintetizzare le conversazioni (RT e mention) rappresentando ogni user con un punto (nodo) di diametro proporzionale al numero di RT e mention ricevute. Ogni relazione è rappresentata con una linea (arco) di spessore proporzionale alla frequenza dell’interazione.

La figura rappresenta uno zoom sui principali influencer, che abbiano ricevuto almeno 3 mention o retweet (all’interno dei 2.507 utenti e delle 3.095 interazioni totali).

Oltre agli account di testate giornalistiche tradizionali (@repubblicait), spiccano quelle più innovative ed attente ai temi tecnologici emergenti (@chefuturo, @wireditalia, @startup_italia ed il suo direttore @riccardoluna); così come le già citate piattaforme di crowdfunding. Da segnalare come principale influencer del mondo accademico @ivanapais docente di Sociologia Economica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Link utili e approfondimenti

Sharing Economy (Wikipedia)

Sharexpo: il documento d’indirizzo

 I concetti di interesse e la query utilizzata

“sharing economy” OR “economia della collaborazione” OR “consumo collaborativo” OR “piattaforme collaborative” OR “servizi collaborativi” OR “rete collaborativa” OR “evento collaborativo” OR “economia della condivisione” OR “economia condivisa” OR “economia del baratto” OR “economia del riuso” OR “banca del tempo” OR “shareable cities” OR “governance beni comuni” OR “impresa sociale” OR “albergo diffuso” OR “ospitalità diffusa” OR “co-restaurant” OR “cucina condivisa” OR “couchsurfing” OR “home exchange” OR “co-housing” OR “co-living” OR “ecosistema dell’innovazione” OR “car sharing” OR “car pooling” OR “bike sharing” OR “coworking” OR “crowdfunding” OR “crowdsourcing” OR “cittadini attivi” between 21-Mar-2014 and 20-Jun-2014 AND locations=it language=Italian
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